In cammino
2016–2023

Appunti fotografici Nepal, Pakistan, Birmania, Cambogia, Sudafrica, Namibia, Sri Lanka

Emanuele Anceschi

A cura di Alessandra Azzolini

In cammino 2016–2023 è la prima esposizione fotografica di Emanuele Anceschi, costituita da una selezione delle fotografie dei suoi viaggi. L’obiettivo è condividere le esperienze e accompagnare il visitatore, attraverso lo sguardo dell’autore, in alcuni dei luoghi che hanno cambiato il suo modo di avvicinarsi alle cose del mondo.

L’esposizione si articola in tre aree tematiche. La montagna raccoglie immagini delle vette e dei ghiacciai attraversati in Italia, Nepal e Pakistan. Africa e Asia riunisce animali, paesaggi naturali e agricoli, pescatori, templi e incontri. Alla Namibia è dedicata una sezione a colori, tra il deserto del Namib e il parco nazionale di Etosha: dai bianchi e grigi del suolo arido ai rossi e arancioni delle dune, fino all’azzurro intenso del cielo.

In cammino rappresenta un’idea di viaggio che unisce avventura, sfida con se stessi e ricerca delle diversità culturali. Un’occasione per lasciarsi meravigliare, mettere in discussione le proprie certezze e aprirsi a ciò che è diverso.

7 dicembre 2023 – 7 gennaio 2024

Laboratorio Aperto · Chiostri di San Pietro

Via Emilia San Pietro 44/C, Reggio Emilia

Inaugurazione: 7 dicembre 2023, ore 18:30

Locandina della mostra In cammino 2016–2023
La locandina della mostra

Dagli appunti al racconto

Inizialmente, durante i suoi viaggi, Emanuele Anceschi percepiva la fotografia come una sorta di interruzione del fluire della vita, pensando che lo scatto distogliesse dalla pienezza dell’attimo. Più tardi ha iniziato a considerarla una possibilità di comunicare con maggiore empatia: con chi in viaggio non c’è mai stato, come un intensificatore di immaginazione, oppure con chi, alla vista di un’immagine, è pronto a esclamare: “Ci sono stato anch’io!”.

L’intento di Anceschi è primariamente narrativo. Le fotografie diffondono una cultura del viaggio come occasione di crescita personale e di sensibilità sociale, attraverso il confronto con luoghi ed esperienze capaci di mettere in discussione certezze e luoghi comuni.

La selezione delle immagini, a partire da un corpus di alcune migliaia di file, è stata un processo significativo per far emergere la ricchezza dell’esperienza vissuta e la possibilità di raccontarla. Alla costruzione del racconto si sono affiancate la valutazione delle caratteristiche tecniche e compositive e un’accurata post-produzione, che ha preparato le fotografie alla presentazione in mostra.

La prevalenza di stampe in bianco e nero, il formato 15 × 30 cm e il supporto in Topsec — carta baryta Permajet sotto acrilico da 3 mm — hanno contribuito a valorizzare gli scatti, in particolare quelli di montagna, tanto cari all’autore.

Dal testo curatoriale di Alessandra Azzolini

Emanuele Anceschi

Emanuele Anceschi nasce nel 1982 a Castelnovo ne’ Monti, nell’Appennino reggiano. Dopo la maturità scientifica si laurea in Studi Internazionali ed Europei all’Università di Parma. Nel 2010 svolge a Vilnius un tirocinio sul monitoraggio dei diritti umani. Il suo percorso professionale comprende esperienze manageriali nel settore privato e attività nella cooperazione sociale.

I viaggi che compie fin da bambino lo portano a visitare più volte i cinque continenti. Appassionato di storia, filosofia, cinema e letteratura, pubblica nel 2021 Storia di una festa mobile e nel 2022 Viaggi e riflessioni di un montanaro reggiano, entrambi per Brè Edizioni.

Nell’aprile 2022 raggiunge la vetta del Mera Peak, a 6.476 metri, nell’Himalaya nepalese; nell’agosto 2023 scala lo Spantik, a 7.072 metri, nel Karakorum pakistano.