In cammino 2016–2023 — Comunicato stampa
FOTOGRAFIA, LETTERATURA, VIAGGIO
In cammino 2016-2023. Appunti fotografici Nepal, Pakistan, Birmania, Cambogia, Sud Africa, Namibia e Sri Lanka di Emanuele Anceschi
L’esposizione di travel snapshoot al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, a Reggio Emilia, è a cura di Alessandra Azzolini.
Inaugurazione giovedì 7 dicembre, alle 18.30
(REGGIO EMILIA, 5 DICEMBRE 2023)
“In cammino rappresenta la mia idea di viaggio. È un mix tra avventura, sfida con se stessi, ricerca dell’ignoto e delle diversità culturali. Viaggio per farmi meravigliare. È il mezzo migliore per abbattere muri e paure irrazionali, per mettere in discussione tutti i dogmi imposti dalla nostra società occidentale. È aprire la mente e l’anima a quello che è diverso da noi. Il viaggio è, in definitiva, libertà”, dice lo scrittore Emanuele Anceschi.
In cammino 2016-2023. Appunti fotografici Nepal, Pakistan, Birmania, Cambogia, Sud Africa, Namibia, Sri Lanka è la sua prima esposizione fotografica, costituita da una selezione delle fotografie dei suoi viaggi degli ultimi anni. L’editing e la curatela sono di Alessandra Azzolini. Si terrà al Laboratorio Aperto dei Chiostri di San Pietro, in via Emilia San Pietro, 44/C, a Reggio Emilia, dal 7 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024, a ingresso gratuito. L’inaugurazione è giovedì 7 dicembre 2023, alle 18.30.
“L’obiettivo di questo progetto è condividere le mie esperienze e portarvi attraverso i miei occhi in alcuni dei luoghi che inevitabilmente hanno cambiato il mio modo di approcciarmi alle cose del mondo”, dice Anceschi, già autore di due pubblicazioni sul tema del viaggio: Storia di una festa mobile del 2021 (Brè edizioni) e Viaggi e riflessioni di un montanaro reggiano del 2022 (Brè edizioni).
L’esposizione è suddivisa in diverse aree tematiche, tra le quali spiccano le fotografie di montagna, tanto care all’autore. Nell’aprile del 2022 Anceschi raggiunge la vetta del Mera Peak (6.476 mt) nell’Himalaya nepalese e nell’agosto del 2023 scala con successo lo Spantik (7.072 mt) nel Karakorum pakistano. “Anceschi inizialmente, durante i suoi viaggi, percepiva la fotografia come una sorta di interruzione del fluire della vita, pensando che il click distogliesse dalla pienezza dell’attimo (per il fotografo è proprio il contrario). Più tardi, ha iniziato a pensare la fotografia come una potenzialità, un mezzo per comunicare con più empatia con gli altri. Per lo scrittore è un intensificatore di immaginazione”, dice la curatrice Azzolini.
“Oggi il travel snapshoot si può considerare una sorta di genere fotografico, un diario di viaggio per immagini che utilizza l’ambiente digitale come il luogo privilegiato di pubblicazione. A volte capita che ci si senta sopraffatti di fronte alla moltitudine dei propri appunti fotografici, pur avvertendo l’urgenza di metterli in ordine – prosegue Azzolini, e conclude – La selezione delle immagini, a partire da un corpus di alcune migliaia di file, insieme all’accurata post-produzione e alle scelte di stampa, sono un processo significativo, che fa emergere la ricchezza dell’esperienza vissuta e la possibilità di raccontarla”.
Orari di apertura: da lunedì a domenica 9.30-18.30 eccetto i giorni 24, 25, 26, 30, 31 dicembre 2023 e 1 gennaio 2024
Emanuele Anceschi nasce nel 1982 a Castelnovo ne’ Monti, paese dell’appennino reggiano. Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si laurea in Studi Internazionali ed Europei all’Università di Parma. Svolge nel 2010 un tirocinio sul monitoraggio dei Diritti Umani a Vilnius. Dopo aver ricoperto posizioni manageriali nel settore privato, attualmente è occupato nel settore della cooperazione sociale. I numerosi viaggi che compie fin da quando è bambino lo portano a visitare più di una volta tutti e cinque i continenti. Appassionato di storia, filosofia, cinema e letteratura, pubblica nel 2021 il suo primo libro Storia di una festa mobile (Brè edizioni) e nel 2022 Viaggi e riflessioni di un montanaro reggiano (Brè edizioni). Nell’aprile del 2022 raggiunge la vetta del Mera Peak (6.476 mt) nell’Himalaya nepalese e nell’agosto del 2023 scala con successo lo Spantik (7.072 mt) nel Karakorum pakistano.